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Jarre.it :: Leggi il Topic - The concerts in China, Pechino-Shangai 1981
Ciao a tutti,
vedo che questa è la sezione adatta, quindi ho deciso di aprire questo thread per sapere un po le impressioni di tutti su quegli eventi, ormai lontani, che videro i nostri impegnati in quella mini serie di fantasmagorici concerti tenuti a Pechino e Shanghai davanti ad un pubblico che mai avrebbe immaginato di assistere a ciò che vide e sentì.
Bellissima quell'atmosfera così retrò, di almeno 20-30 anni indietro rispetto ai tempi (fortissime le pubblicità degli orologi Citizen, lo Shuttle e vari televisori durante Magnetic Fields III!).
Presi la VHS del documentario nel '92, e da allora quelle immagini di Concerts in China hanno catturato la mia fantasia!
Probabilmente non riuscirò a spiegare le emozioni che provo a vedere quel film, ma vi giuro che sono davvero forti! Una delle scene più belle è quando Jarre scende tra il pubblico per far provare a "suonare" quella piccola tastierina durante Orient Express! Bellissimo!!!
Che emozioni a vedere il laser blu che disegnare quei cerchi durante il finale di Equinoxe 4...mi fanno venire in mente qualcosa relativamente all'universo, all'infinito...il tutto ovviamente assieme alla musica che è poi il pezzo forte!
Magnetic Fields III, ad esempio, è stato nella sua brevità il pezzo che mi è sempre piaciuto di più, con quelel sue sonorità cupe e, a mio modestissimo parere, "orientali"; l'assolo finale di Perrier al Liberation è da brivido!!!
Quel periodo è stato una vera fucina di suoni, sperimentazioni e nuovi brani: ricordo la prima volta che sentii Arpeggiator dal vinile...a tutt'oggi per me resta uno dei brani più belli dell'intero repertorio del Maestro!!
Oppure quelle fantastiche "montagne" disegnate sul monitor del Firelight durante Magnetic Fields II...mamma mia!!!
Quante volte ho guardatoe riguardato Jarre alle prese con il Firelight con i campionamenti durante Equinoxe 7 o Night in Shangai!!!
Come non tener presente poi la prima composizione "ad hoc" di Jarre con musiche ispirate da tipiche sonorità locali (lNight in shanghai appunto e la stupenda Fishing Jungs at sunset), particolarità questa che riprenderà anche per i futuri concerti.
Ma soprattutto l'atmosfera quasi di tensione che si respirava prima dei concerti, nel mentre lo stage veniva allestito con tutte le problematiche relative al voltaggio etc.
Grande fu la mia sorpresa quando qualche anno fa venni in possesso di un bootleg con le registrazioni radio live del concerto, con tracce come pezzi di Oxygene che si sentivano in modo molto strano, diverse comunque rispetto alle originali; la cosa mi incuriosiva molto ma ero comunque contento di possedere un'altra testimonianza di quel fantastico mini-tour.
Peccato solo che non sia stata fatta una intera VHS relativa al solo concerto, magari parallela al "documentario".
Ci vorrebbero davvero delle pagine per descrivere tutte queste emozioni...io mi limito qui: chiedo scusa se mi sono dilungato troppo e lascio ai vostri commenti e alla mia curiosità nel leggerli il resto!
Ciao
Mer Nov 12, 2008 11:35 am
cold
Registrato: 25/10/08 02:49 Messaggi: 5
Giusto oggi risentivo sul mio ipod le mitiche note dei concerti in Ciina.
Concecerts in China è un album di Jarre a cui sono particolarmente affezionato.
Era ancora il tempo in cui si sentiva l'odore del vinile nuovo appena scartato...
Che emozioni! E ancora oggi pezzi come Night in Shangai e Arpegiator mi emozionano e mi sembrano nuovi e originali. Sicuramente molto diversi da pezzi come Teo & Tea, che ancora non ho metabolizzato (... ma che comunque dimostrano una sperimentazione continua di Jarre).
Insomma credo che Concerts in China sia una delle opere migliori di Jarre e fa quasi impressione pensare a quanto tempo fa risale.
PS: Equinoxe-TS, salutami la mia Trieste: vivo a Roma da sette anni ma son sempre triestin!
Giusto oggi risentivo sul mio ipod le mitiche note dei concerti in Ciina.
Concecerts in China è un album di Jarre a cui sono particolarmente affezionato.
Era ancora il tempo in cui si sentiva l'odore del vinile nuovo appena scartato...
Che emozioni! E ancora oggi pezzi come Night in Shangai e Arpegiator mi emozionano e mi sembrano nuovi e originali. Sicuramente molto diversi da pezzi come Teo & Tea, che ancora non ho metabolizzato (... ma che comunque dimostrano una sperimentazione continua di Jarre).
Insomma credo che Concerts in China sia una delle opere migliori di Jarre e fa quasi impressione pensare a quanto tempo fa risale.
PS: Equinoxe-TS, salutami la mia Trieste: vivo a Roma da sette anni ma son sempre triestin!
Ciao Cold,
heylà, triestin anche ti alora!
Mi fa anche piacere leggere che anche per te Concerts in China è un album particolare!
Gio Nov 13, 2008 8:25 pm
lola
Registrato: 16/07/07 13:00 Messaggi: 10
doppio album - china
Anche per me rivedere le immagini di ciò che era la china a quel tempo
mi fà un certo effetto... e soprattutto di ciò che era jarre a quel tempo..!!
un mito più assoluto che mai...
o comprato ancora (viva i doppioni..) il doppio album (vinile datato.. ovvio..)
ed è una grande soddisfazzione ogni volta che lo faccio girare...!!
quasi a livello di equinoxe...
ciao a tutti the concerts in china e' veramente il miglior lavoro live del Maestro il modo migliore in cui ha riproposto dal vivo i suoi brani d'altronde per chi come me e' particolarmente affezionato alle sonorita' anni 80 non puo' che essere cosi'.
io ho sia il vinile che le due versioni in doppio e singolo cd ,ovviamente il vinile e' il modo migliore per gustare al meglio il caldo suono analogico e sentire suonare macchine come il Kobol e la simmons electronic percussion che poi non furono mai piu' usate dal Maestro in nessun contesto tranne che una breve apparizione di Simmons in Zoolook,peccato che sul disco non sia stata messa anche magnetic fields 1 per intero sulla vhs e' uno dei pezzi con un bel po' di energia live,le versioni sugli altri album live non sono amio parere allo stesso livello emotivo.
e' poi un lavoro in cui ancora tutto veniva suonato o dai sequencer o dal vivo come dimostra la intro di night in shangai eseguita dal maestro alle prese col fairlight o gli effetti dinamici di equinoxe 4 fatti col muro di vcs3 e aks quello che si vede dietro al Maestro.
Insomma forse ritornare a quel modo di fare concerti sarebbe anacronistico ma di sicuro io e penso molti altri appassionati ne godrebbero davvero tanto.
saluti e un buon anno a tutti.
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